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PALOPALO FRAMEWORK

Security and production readiness | Public documentation

PALO-AI State-of-the-Art Radar - agosto 2026

LevelreferenceAudienceexecutive | governance | technicalProductPALO-AIStatusDated technology radarLifecycleCurrentRead18 min

Published HTML view | Source: docs/palo-ai-state-of-the-art-radar-2026-08.md

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  1. Addendum implementativo: v2.6 del 14 agosto e v2.7 del 25 agosto 2026
  2. Verdetto esecutivo
  3. 1. Cosa usa davvero PALO
  4. 1.1 Nessun SLM nel runtime attuale
  5. 1.2 Algoritmi di assurance implementati
  6. 1.3 Stack e dipendenze osservate
  7. 2. Delta rispetto alla frontiera 2026
  8. 2.1 MCP 2026-07-28 è il gap più immediato
  9. 2.2 Identity-first authorization sta superando il bearer condiviso
  10. 2.3 Policy lifecycle: PALO copre bene pre_tool, non l'intero loop
  11. 2.4 Osservabilità standard: bridge iniziale implementato
  12. 2.5 Canonicalizzazione, firma ed evidenza portabile
  13. 2.6 Durabilità, isolamento e unavoidable enforcement
  14. 3. SLM: cosa conviene davvero fare
  15. 3.1 Non mettere un SLM nella decisione autorizzativa
  16. 3.2 Dove uno SLM crea valore
  17. 3.3 Progetti orientali ed edge esaminati
  18. 3.4 Gate sperimentale per qualsiasi SLM
  19. 4. Reddit, HN ed early adopter: cosa dicono davvero
  20. 5. Advisory e test riproducibili del repository
  21. 6. Roadmap raccomandata
  22. Completate nel working tree il 14 agosto 2026
  23. P0 - 0-14 giorni
  24. P1 - 15-45 giorni
  25. P2 - 45-90 giorni
  26. 7. Cosa non fare
  27. 8. Decisione finale

PALO-AI State-of-the-Art Radar - agosto 2026#

Campo Valore
Data dello snapshot 14 agosto 2026; addendum corrente 25 agosto 2026, Europe/Rome
Scope Algoritmi, SLM, runtime agentico, protocolli, identità, policy, evidenza, osservabilità, dipendenze e segnali di adozione
Repository verificato PALO Platform 3.1.0; baseline PALO-AI 2.7 developer preview
Metodo Ispezione del codice e dei lockfile, test locali, advisory scan, confronto con fonti primarie e ricerca esplorativa in community tecniche
Autorità del report Technology radar interno e riproducibile; non è un audit di sicurezza indipendente né una certificazione

Addendum implementativo: v2.6 del 14 agosto e v2.7 del 25 agosto 2026#

Il primo incremento PALO-AI v2.6 successivo allo snapshot originale ha coperto cinque priorità:

  • Action Claim 1.3 con human principal, workload identity, credential digest, agent instance, tenant e delegation chain non ampliabile; il percorso fallisce chiuso senza un authorityVerifier configurato;
  • task SQLite durevoli per approval e verification, con stato, scadenza, retry e quattro nuovi tool MCP;
  • Effect Contract 1.1 con operatori aggiuntivi, verifica differita e proposta di compensazione che richiede sempre un nuovo Action Claim;
  • Evidence Envelope 2.0 opzionale con canonicalizzazione RFC 8785, Ed25519 e verifier offline;
  • eventi di telemetria non autoritativi, rate/concurrency/delegation guardrail e operational snapshot.

Il secondo incremento implementato nello stesso working tree chiude altri tre gap P0/P1:

  • migrazione dal pacchetto MCP monolitico 1.30 agli SDK split 2.0, con un'unica factory per protocollo stateless 2026-07-28 e fallback 2025, test pinned-modern su stdio/HTTP, test legacy e rifiuto degli header moderni incoerenti;
  • resource server OIDC/JWKS con binding a issuer/audience/expiry/algoritmo, Protected Resource Metadata RFC 9728, challenge step-up per scope, ruoli least-privilege, catalogo tool filtrato per principal e reviewer identity derivata dal token;
  • bridge OpenTelemetry API con span assurance, correlazione sul trace ID PALO e allowlist che esclude token, payload arbitrari e segreti.

Il percorso shared-token resta soltanto come modalità di sviluppo. La compatibilità EMA riguarda il resource server: l'authorization server e lo scambio ID-JAG non sono implementati da PALO. Restano inoltre i limiti production più importanti: task e ledger single-instance SQLite, nessun lease multi-replica, nessun KMS/HSM, nessun proof-of-possession o workload attestation, nessun exporter/sampler OpenTelemetry incluso e authorityVerifier fornito dall'host.

Validazione registrata per il secondo incremento v2.6: 49/49 test Node, 3/3 test Dify, 13 contratti, 26 tool MCP e test OPA passavano; l'audit completo delle dipendenze root riportava 0 vulnerabilità note. Questi numeri restano evidenza datata, non il conteggio della baseline corrente.

La baseline corrente PALO-AI v2.7 aggiunge il vertical slice di Data Assurance: Action Claim 1.4 con Authority Context, External Evidence Ref immutabili, Data Fitness deterministico, Disclosure Contract/Observation/Receipt firmati, AI System & Agent Registry, invalidazione continua e persistenza digest-only dei risultati di esecuzione. L'inventario validato sale a 21 contratti e 38 tool MCP. La capability matrix continua a dichiarare zero capability production-ready e il profilo di production admission resta fail-closed per il runtime bundled.

Verdetto esecutivo#

No: PALO non usa oggi lo stato dell'arte in modo uniforme. È però vicino alla frontiera su una parte importante del problema: separa l'autorizzazione dell'azione dalla verifica dell'effetto realmente prodotto. Action Claim immutabile, Effect Contract, capability monouso, receipt firmata, verifica su post-stato autorevole e incident hold formano una catena più rigorosa del semplice allow/deny prima di un tool call.

La maturità non è uniforme:

Area Valutazione al 14 agosto 2026 Evidenza sintetica
Modello concettuale di full-cycle assurance All'avanguardia / differenziante L'esito allowed resta distinto da verified; mismatch e stato inconcludente aprono review e hold
Policy deterministica Solida e aggiornata OPA/Rego fail-closed; OPA 1.18.2 pin-nato per piattaforma e checksum
Effect Contract Innovativo ma ancora ristretto DSL chiusa e sicura; nove operatori e verifica differita, ma nessuna semantica aggregata o cross-resource
Guide/routing algorithm Non state of the art per relevance Scoring lessicale euristico; niente BM25, embedding, reranking o benchmark di retrieval
SLM Non presente PALO non carica o serve alcun modello; la core assurance è model-agnostic
MCP Allineato sul trasporto, parziale sulle extension SDK split 2.0 e wire dual-era 2026/2025; i task PALO non usano ancora MCP Tasks/MRTR
Identità e autorizzazione enterprise Parziale avanzato OIDC/JWKS, audience binding, scope/ruoli e RFC 9728 sul MCP remoto; mancano AS/EMA ID-JAG, PoP, attestation e isolamento tenant production
Evidenza crittografica Buon prototipo interoperabile v2 RFC 8785/Ed25519 e verifica offline opzionali; restano HMAC interni, niente KMS/COSE/DSSE o transparency service
Durabilità e scala Developer preview SQLite/WAL e recovery single-instance; niente Postgres, queue/outbox distribuita, lease o multi-replica
Osservabilità Bridge implementato, piattaforma incompleta Span assurance OpenTelemetry allowlisted; exporter, metriche, sampling e tracing downstream restano responsabilità dell'host
Dipendenze applicative Generalmente sane, non tutte correnti Runtime root senza advisory noti; toolchain n8n con advisory high; Vite e alcune librerie sono indietro di major/minor
Validazione esterna/community Insufficiente Buona disciplina interna e test, ma pochi design partner, nessun benchmark pubblico comparativo e nessun audit indipendente

La formula corretta oggi è quindi:

PALO-AI è un reference runtime sperimentale con alcune primitive di assurance alla frontiera, non uno stack 2026 complessivamente state-of-the-art o production-ready.

1. Cosa usa davvero PALO#

1.1 Nessun SLM nel runtime attuale#

Il nome PaloGuideAgent non indica un language model. Il codice in packages/palo-mcp-server/guide-agent.js implementa:

  • normalizzazione Unicode e tokenizzazione;
  • rimozione di una breve lista di stop-word inglesi;
  • pesi lessicali scritti a mano su label, intenti, azioni, output, proprietà, stakeholder, fase e tipo;
  • regole deterministiche signal-to-phase per il routing;
  • attivazione deterministica del profilo OWASP GenAI 2026.

Questo è spiegabile, riproducibile e appropriato per un percorso di governance. Non è però ricerca semantica moderna: non gestisce bene sinonimi, parafrasi, multilinguismo profondo o query fuori vocabolario e non è misurato su un relevance set.

1.2 Algoritmi di assurance implementati#

Il runtime in packages/palo-mcp-server/core.js contiene:

  • canonical Action Claim e digest SHA-256;
  • JSON Schema 2020-12 con AJV;
  • policy decision fail-closed via OPA o provider sostituibile;
  • binding dell'approvazione al digest esatto del claim;
  • nonce, idempotency key e sequence number monotona;
  • capability firmata, a breve durata e consumabile una volta;
  • executor e verifier registrati separatamente;
  • Effect Contract con precondizioni, effetti attesi ed effetti vietati;
  • receipt, outcome attestation, incident e resource hold;
  • ledger append-only SQLite con hash chain;
  • recovery single-instance delle esecuzioni rimaste pending.

Questa sequenza è tecnicamente significativa. Il suo limite principale non è l'idea, ma il trust boundary: executor e verifier sono handler in-process, chiavi e HMAC vivono nello stesso perimetro operativo, e un host privilegiato può controllare codice, database e materiale di firma.

1.3 Stack e dipendenze osservate#

Componente Versione osservata Giudizio
Node.js engine dichiarato >=22 <25 Node 20 rimosso; produzione dovrebbe fissare Node 24 LTS e mantenere CI su 22/24
OPA 1.18.2, binary + SHA-256 pin Aggiornato; non sostituire solo per novità
MCP SDK @modelcontextprotocol/server, client, hono 2.0.0 Major corrente, con conformance test dual-era e modern pin
AJV / formats 8.20.0 / 3.0.1 Adeguati e correnti
Zod 4.4.3 Corrente
better-sqlite3 12.11.1; latest osservato 13.0.3 Adeguato al preview; non è la soluzione di scala target
React 19.2.0; latest osservato 19.2.8 Major corrente; applicare patch
Vite 6.4.3; latest osservato 8.2.1 Due major indietro; migrazione controllata, non emergenza runtime
Playwright 1.61.1; latest osservato 1.62.1 Quasi corrente
n8n node CLI 0.39.3; latest osservato 0.43.3 Da riallineare e rigenerare il lockfile

Il confronto latest non è di per sé un criterio di qualità. Per una piattaforma di governance contano supporto, security patch, compatibilità testata, lock riproducibile e piano di migrazione.

2. Delta rispetto alla frontiera 2026#

2.1 MCP 2026-07-28 è il gap più immediato#

La release MCP 2026-07-28 ha introdotto core stateless, richieste self-describing, routing tramite Mcp-Method/Mcp-Name, Multi Round-Trip Requests, response caching, Tasks come extension, hardening OAuth ed Enterprise-Managed Authorization. Gli SDK TypeScript 2.0 sono ora pacchetti separati client/server/core/runtime. Fonti: MCP 2026-07-28 release, TypeScript SDK, Enterprise-Managed Authorization.

Alla baseline 2.5 PALO usava initialize, importazioni SDK v1 e un bearer condiviso. La scelta sessionIdGenerator: undefined non rendeva il server conforme alla nuova era modern e motivava una migrazione esplicita con test legacy/modern.

Stato addendum: SDK split, dual-era, modern pin, header validation e resource-server OAuth/OIDC sono implementati. Rimangono MRTR per approval/elicitation, MCP Tasks standard e il flusso EMA lato authorization server.

2.2 Identity-first authorization sta superando il bearer condiviso#

L'IETF WIMSE sta convergendo su workload identifier, credenziali brevi, mTLS/HTTP signatures e token di workload; le bozze 2026 trattano le static API key come anti-pattern per l'identità degli agenti. Sono ancora Internet-Draft, quindi vanno seguite e sperimentate, non dichiarate standard finali. Fonti: WIMSE working group, AI Agent Authentication and Authorization draft.

Il progetto cinese Alibaba Open Agent Auth è il confronto sperimentale più direttamente pertinente a PALO: combina OAuth/OIDC, WIMSE, chiavi temporanee per request, binding user-workload-token, W3C Verifiable Credentials, policy dinamica e MCP. È in public beta e non va assunto come production-ready, ma mostra che identity binding e authorization evidence stanno diventando primitive di prima classe.

Stato addendum: il trasporto MCP OIDC separa i permessi agent, reviewer, auditor, observer e admin e lega audience e subject. Credenziali brevi dipendono dall'issuer; proof-of-possession, workload attestation e scambio EMA ID-JAG restano P1.

2.3 Policy lifecycle: PALO copre bene pre_tool, non l'intero loop#

L'Agent Control Specification di Microsoft AGT 5.0 modella otto intervention point: startup, input, pre/post model, pre/post tool, output e shutdown. Supporta Rego, Cedar, annotator deterministici o ML, approval ed eventi strutturati. Fonte: Microsoft Agent Governance Toolkit - ACS.

L'adapter PALO è pin-nato a agent-control-specification@0.3.1-beta.0 e mappa soltanto pre_tool_call. La scelta di rifiutare un transform e richiedere un nuovo claim digest-bound è corretta. Mancano però conformance test contro l'attuale AGT 5.0, pre/post model, post-tool DLP, startup/shutdown e una strategia per comporre verdict multipli senza rendere un annotator probabilistico fonte di permesso.

Decisione: P0 per riconfermare la compatibilità; P1 per estendere l'EnforcementProvider a intervention point tipizzati. Un classificatore può aumentare rischio, negare o richiedere review; non deve mai allargare l'autorità deterministica.

2.4 Osservabilità standard: bridge iniziale implementato#

OpenTelemetry sta definendo span per invoke_agent, plan, workflow ed execute_tool, con attributi per agent, modello, tool, datasource e valutazioni. Lo stato di parte delle convenzioni è ancora Development, ma il direction of travel è chiaro. Fonti: OpenTelemetry GenAI agent spans, GenAI observability.

PALO traduce ora gli eventi del ciclo assurance in span OpenTelemetry con correlazione e redazione allowlist. Non è ancora una piattaforma osservabile completa. Mancano almeno:

  • propagazione W3C completa dal client MCP a policy engine, executor, verifier e incident downstream;
  • latency p50/p95/p99 e decision outcome;
  • queue/recovery/hold metrics;
  • revisione della redaction policy organizzativa al confine dell'exporter;
  • cost, action budget e loop detection.

Stato addendum: bridge span completato; exporter, sampler, metriche e integrazione SIEM restano P1. OTel non sostituisce il ledger PALO.

2.5 Canonicalizzazione, firma ed evidenza portabile#

La funzione canonicalize() ordina ricorsivamente le chiavi ma è un formato proprietario e non dichiara conformità a RFC 8785 JSON Canonicalization Scheme. Le firme HMAC provano integrità soltanto dentro il perimetro che condivide la chiave; non forniscono identità pubblicamente verificabile o non-ripudio.

Nel 2026 le opzioni interoperabili rilevanti includono:

  • JCS RFC 8785 per JSON canonicale;
  • COSE/DSSE e in-toto Attestation v1.2 per envelope e predicate verificabili;
  • SCITT RFC 9943 per statement e transparency receipt;
  • HTTP Message Signatures RFC 9421 per integrità end-to-end di componenti HTTP;
  • draft emergenti su authorization receipt ed evidence record, da trattare come ricerca e non come standard consolidato.

Stato addendum: Evidence Envelope 2.0 implementa JCS RFC 8785, Ed25519, key ID, verification method e verifier offline. KMS/HSM, COSE/DSSE e anchor SCITT/in-toto restano P1/P2; HMAC rimane un profilo locale di compatibilità.

2.6 Durabilità, isolamento e unavoidable enforcement#

SQLite WAL con transazioni e trigger append-only è una buona scelta per il preview. Non risolve coordinamento multi-replica, failover, backup verificato, lease, distributed outbox o exactly-once con servizi esterni.

Due progetti asiatici mostrano direzioni utili da valutare:

Sono candidati di laboratorio, non dipendenze da introdurre automaticamente. Per PALO il passo corretto è prima definire un connector isolation contract e benchmarkare Docker/Kubernetes sandbox, egress, cold start, observability e failure semantics.

3. SLM: cosa conviene davvero fare#

3.1 Non mettere un SLM nella decisione autorizzativa#

OPA/Rego, schema, scope, digest, nonce, approval e Effect Contract devono restare deterministici. Un SLM può sbagliare per distribuzione linguistica, quantizzazione, template, prompt injection o drift. Le community LocalLLaMA riportano ancora nel 2026 failure di tool-call dovuti a template/parser e differenze tra quantizzazioni; sono segnali aneddotici ma sufficienti per escludere un modello dal ruolo di root of trust. Esempi: Qwen 3.5 tool-calling fixes, Qwen tool-call failures.

Regola architetturale proposta:

Un modello probabilistico può segnalare, restringere, negare o richiedere review. Non può concedere scope, saltare una verifica, modificare in-place un claim approvato o trasformare denied in allowed.

3.2 Dove uno SLM crea valore#

A. Discovery semantica del Guide Agent. Per il corpus PALO, usare un retrieval ibrido:

  1. baseline FTS5/BM25 o altro indice lessicale riproducibile;
  2. embedding locale per recall semantico;
  3. reranker soltanto sui primi 20-30 candidati;
  4. risposta sempre costruita da record PALO rilasciati, con ID e authority boundary;
  5. fallback deterministico se il modello non è disponibile.

La famiglia cinese Qwen3-Embedding/Reranker offre taglie 0.6B, 4B e 8B, supporto italiano e oltre 100 lingue, 32K context e Matryoshka embeddings. Qwen3-Embedding-0.6B + Qwen3-Reranker-0.6B è il candidato edge più pertinente. BGE-M3 è una baseline asiatica matura per dense+sparse+multi-vector. Un benchmark italiano indipendente segnala che multilingual-e5 può restare competitivo a latenza molto più bassa: perciò la selezione va misurata, non decisa dal leaderboard globale.

B. Advisory risk detector. Qwen3Guard include varianti 0.6B/4B/8B, generative e streaming, su 119 lingue. Può essere valutato in shadow mode per prompt injection, jailbreak e contenuto rischioso. Non copre da solo business authorization, scope, data lineage o outcome correctness.

C. Synthetic evaluation e red-team generation. SLM locali possono produrre parafrasi multilingui, casi avversariali e mutate tool call per ampliare i test, purché fixture e risultati restino revisionati e versionati.

3.3 Progetti orientali ed edge esaminati#

Progetto Regione Segnale utile per PALO Decisione
Alibaba Open Agent Auth Cina Identity binding, WIMSE, VC audit, MCP auth Spike P1; public beta, non produzione
Qwen3.6 / Qwen3.5 small Cina Modelli 0.8B-9B e agentic/tool capability Benchmark, non dipendenza core
Qwen3 Embedding/Reranker Cina Retrieval multilingue locale incluso italiano PoC consigliato per Guide
Qwen3Guard Cina Guard 0.6B multilingue e streaming Shadow-mode security signal
OpenBMB AgentCPM Cina Agent 4B long-horizon, AgentRL e sandbox scheduling Research watch; non serve al core
InclusionAI AWorld-RL / FunReason-MT Cina Training multi-turn tool use e environment tuning Research watch per benchmark/fixture
Tencent AI-Infra-Guard Cina Scanner agent/skill/MCP Evaluation candidate per CI/security
Alibaba OpenSandbox Cina Sandbox API, egress e Kubernetes Evaluation candidate per connector isolation
EXAONE 4.0 1.2B Corea del Sud SLM reasoning/tool-use con benchmark pubblicati Baseline regionale, priorità sotto Qwen/mE5 per l'italiano
LLM-jp / PLaMo ecosystem Giappone Ricerca local/lingua-specifica e modelli piccoli Osservato; nessun fit diretto sufficiente oggi

Altri progetti sperimentali occidentali esaminati includono ActPlane per enforcement OS-level, agent governance proxy in Rust e receipt/transparency draft. Sono segnali di convergenza sulla necessità di enforcement sotto il livello del prompt, ma non hanno ancora stabilità o adozione sufficienti per diventare dipendenze PALO.

3.4 Gate sperimentale per qualsiasi SLM#

Prima di integrare un modello, creare un dataset PALO bilingue italiano/inglese con almeno:

  • 250 query di retrieval, incluse parafrasi, typo, negazioni e query fuori scope;
  • 200 prompt/tool call avversariali;
  • label di almeno due reviewer per relevance e rischio;
  • split congelato, hash e licenza/provenienza documentati.

Metriche minime:

Funzione Metriche
Retrieval Recall@5, nDCG@5, MRR, zero-result rate, citation correctness
Guard Precision/recall/F1 per lingua e categoria; false-negative rate separato
Operatività p50/p95/p99, cold start, RAM/VRAM, dimensione modello, throughput
Governance unsupported-route rate, authority-boundary violations, determinism of fallback
Robustezza quantizzazione, template/version drift, prompt injection, model unavailable

Promuovere il modello da shadow ad advisory solo se supera baseline e soglie definite. Non esiste una promozione prevista verso authority provider.

4. Reddit, HN ed early adopter: cosa dicono davvero#

La ricerca ha incluso Reddit, Hacker News e repository/discussion di sviluppatori. Queste fonti sono state usate come qualitative signal, non come prova di performance o sicurezza.

Segnali ricorrenti:

  • i team che portano agenti in produzione chiedono ancora come vincolare refund, email, write e approval senza costruire tutto internamente (discussion July 2026);
  • le approval rischiano timeout, stuck workflow e rubber-stamping (discussion August 2026);
  • OpenTelemetry sta emergendo come denominatore comune, mentre le convenzioni tra framework restano frammentate (OTel community discussion);
  • proxy/gateway MCP con credential injection last-mile, policy e audit compaiono ripetutamente nei progetti early-stage (Bulwark Show HN);
  • tool calling dei modelli locali può essere molto sensibile a chat template, parser, quantizzazione e runtime, quindi i benchmark vendor non bastano.

Il segnale di mercato conferma il problema affrontato da PALO. Non dimostra che l'implementazione PALO lo risolva meglio: per questo servono benchmark comparativi, utenti esterni e incident simulation.

5. Advisory e test riproducibili del repository#

Comandi eseguiti il 14 agosto 2026:

bash code
npm outdated --json
npm audit --json
npm audit --json --omit=dev
npm audit --json --prefix governance-hub
npm audit --json --prefix packages/n8n-nodes-palo-ai
npm run validate:agentic
npm run validate
npm test --prefix packages/n8n-nodes-palo-ai

Risultati:

  • validate:agentic dopo i due incrementi: 49/49 test Node pass, 3/3 Dify test pass, 13 contratti, 26 MCP tool e policy OPA validati;
  • semantic validation: 163 triple ontologiche, 231 SHACL triple, 14 invarianti e 19 item digest-bound validati;
  • root npm audit --omit=dev: 0 vulnerabilità note;
  • root audit completo dopo aggiornamento di @hono/node-server e nanoid: 0 vulnerabilità note;
  • Governance Hub: 0 vulnerability note;
  • install tree n8n --omit=dev: 3 high sulla catena n8n-workflow -> @n8n/utils -> nanoid;
  • audit completo n8n: 18 finding complessivi tra moderate/high nella toolchain, inclusi undici, brace-expansion, js-yaml, uuid e release-it.

Il pacchetto community node pubblicato non include node_modules e dichiara n8n-workflow come peer. Questi finding non provano che il tarball PALO contenga quelle librerie, ma rendono il lock di build/test non accettabile come evidenza di release pulita. Va rigenerato con una versione n8n CLI compatibile e rivalidato su host n8n supportati.

6. Roadmap raccomandata#

Completate nel working tree il 14 agosto 2026#

  • SDK MCP split 2.0, protocollo dual-era, modern pin e header/body mismatch test;
  • OIDC/JWKS audience-bound, RFC 9728, scope/ruoli e reviewer subject autenticato sul trasporto MCP;
  • Action Claim 1.3, Effect Contract 1.1, task durevoli single-instance e guardrail runtime;
  • Evidence Envelope 2.0 RFC 8785/Ed25519 e verifier offline;
  • bridge span OpenTelemetry con correlazione e redazione allowlist.

P0 - 0-14 giorni#

  1. Pulire la toolchain n8n, aggiornare node-cli/lock, risolvere o documentare ogni advisory e testare package install su versioni n8n supportate.
  2. Completare la baseline Node 22/24, aggiungendo la matrice CI e fissando Node 24 LTS per il deployment production target.
  3. Rieseguire il contract suite su Microsoft AGT 5.0/current ACS e aggiornare pin, metadata e limiti dichiarati.
  4. Aggiungere un benchmark baseline: policy latency, end-to-end latency, 1/10/100 concurrent claims, crash/recovery, replay, approval timeout e mismatch.

P1 - 15-45 giorni#

  1. OpenAPI 3.1 come contratto gateway, generazione client TypeScript/Python e test schema-route.
  2. Completare OpenTelemetry con exporter/sampler, metriche, context propagation downstream e dashboard/SIEM.
  3. Portare Evidence Envelope 2.0 su KMS/HSM e definire rotazione/revoca delle chiavi.
  4. Completare l'identity model con PoP, workload attestation, isolamento tenant e integrazione EMA lato authorization server.
  5. Policy lifecycle tipizzato oltre pre_tool_call; budget, rate, time window, path history e circuit breaker.
  6. SBOM, provenance/attestation di release, dependency review automatizzata e policy di aggiornamento.

P2 - 45-90 giorni#

  1. PostgreSQL + durable queue/outbox + multi-replica lease e backup/restore testato.
  2. Connector isolation contract e spike comparativo su OpenSandbox/Kubernetes sandbox o alternativa equivalente.
  3. SLM PoC solo per Guide/shadow guard con il benchmark bilingue definito sopra.
  4. Export in-toto/SCITT sperimentale e confronto con authorization receipt emergenti.
  5. A2A 0.3 solo dopo identity/delegation/task model; non aggiungerlo come integrazione nominale.
  6. Design-partner pilot con dati sintetici/reversibili e pubblicazione di latency, false-positive, recovery e reviewer-effort.

7. Cosa non fare#

  • Non sostituire OPA con un LLM judge.
  • Non aggiungere un vector database per 46 nodi semantici prima di provare che FTS5/BM25 + piccolo reranker non bastano.
  • Non riscrivere il runtime in Rust soltanto perché molti progetti early-stage lo usano; prima misurare il collo di bottiglia.
  • Non integrare contemporaneamente Qwen, Gemma, EXAONE e AgentCPM: scegliere una funzione, una baseline e un gate.
  • Non dichiarare WIMSE, authorization receipt o altri Internet-Draft come standard finali.
  • Non confondere tool-call correctness con authorization correctness o outcome correctness.
  • Non pubblicare claim "state of the art" senza data, scope, baseline, metriche e fonte.

8. Decisione finale#

PALO non deve inseguire ogni nuovo modello. Il suo valore è essere la parte deterministica e verificabile attorno a modelli sostituibili. La priorità non è inserire uno SLM nel trust path, ma aggiornare il protocollo MCP, rendere l'identità una primitive reale, standardizzare l'evidenza, aggiungere osservabilità e provare la durabilità.

Lo SLM ha senso come esperimento confinato per rendere il Guide Agent semanticamente migliore e per aggiungere segnali security in shadow mode. La coppia più razionale da misurare è Qwen3-Embedding/Reranker 0.6B contro una baseline BM25/FTS5 e multilingual-e5; Qwen3Guard 0.6B può essere un secondo esperimento distinto. Nessuno dei due deve acquisire autorità.

Prossima review radar: 30 settembre 2026, oppure immediatamente in caso di nuova MCP spec, AGT GA, advisory high/critical, modifica dei claim/effect contract, introduzione di un modello o primo design-partner pilot.