PALO-AI State-of-the-Art Radar - agosto 2026#
| Campo | Valore |
|---|---|
| Data dello snapshot | 14 agosto 2026; addendum corrente 25 agosto 2026, Europe/Rome |
| Scope | Algoritmi, SLM, runtime agentico, protocolli, identità, policy, evidenza, osservabilità, dipendenze e segnali di adozione |
| Repository verificato | PALO Platform 3.1.0; baseline PALO-AI 2.7 developer preview |
| Metodo | Ispezione del codice e dei lockfile, test locali, advisory scan, confronto con fonti primarie e ricerca esplorativa in community tecniche |
| Autorità del report | Technology radar interno e riproducibile; non è un audit di sicurezza indipendente né una certificazione |
Addendum implementativo: v2.6 del 14 agosto e v2.7 del 25 agosto 2026#
Il primo incremento PALO-AI v2.6 successivo allo snapshot originale ha coperto cinque priorità:
- Action Claim 1.3 con human principal, workload identity, credential digest, agent instance, tenant e delegation chain non ampliabile; il percorso fallisce chiuso senza un
authorityVerifierconfigurato; - task SQLite durevoli per approval e verification, con stato, scadenza, retry e quattro nuovi tool MCP;
- Effect Contract 1.1 con operatori aggiuntivi, verifica differita e proposta di compensazione che richiede sempre un nuovo Action Claim;
- Evidence Envelope 2.0 opzionale con canonicalizzazione RFC 8785, Ed25519 e verifier offline;
- eventi di telemetria non autoritativi, rate/concurrency/delegation guardrail e operational snapshot.
Il secondo incremento implementato nello stesso working tree chiude altri tre gap P0/P1:
- migrazione dal pacchetto MCP monolitico 1.30 agli SDK split 2.0, con un'unica factory per protocollo stateless
2026-07-28e fallback 2025, test pinned-modern su stdio/HTTP, test legacy e rifiuto degli header moderni incoerenti; - resource server OIDC/JWKS con binding a issuer/audience/expiry/algoritmo, Protected Resource Metadata RFC 9728, challenge step-up per scope, ruoli least-privilege, catalogo tool filtrato per principal e reviewer identity derivata dal token;
- bridge OpenTelemetry API con span assurance, correlazione sul trace ID PALO e allowlist che esclude token, payload arbitrari e segreti.
Il percorso shared-token resta soltanto come modalità di sviluppo. La compatibilità EMA riguarda il resource server: l'authorization server e lo scambio ID-JAG non sono implementati da PALO. Restano inoltre i limiti production più importanti: task e ledger single-instance SQLite, nessun lease multi-replica, nessun KMS/HSM, nessun proof-of-possession o workload attestation, nessun exporter/sampler OpenTelemetry incluso e authorityVerifier fornito dall'host.
Validazione registrata per il secondo incremento v2.6: 49/49 test Node, 3/3 test Dify, 13 contratti, 26 tool MCP e test OPA passavano; l'audit completo delle dipendenze root riportava 0 vulnerabilità note. Questi numeri restano evidenza datata, non il conteggio della baseline corrente.
La baseline corrente PALO-AI v2.7 aggiunge il vertical slice di Data Assurance: Action Claim 1.4 con Authority Context, External Evidence Ref immutabili, Data Fitness deterministico, Disclosure Contract/Observation/Receipt firmati, AI System & Agent Registry, invalidazione continua e persistenza digest-only dei risultati di esecuzione. L'inventario validato sale a 21 contratti e 38 tool MCP. La capability matrix continua a dichiarare zero capability production-ready e il profilo di production admission resta fail-closed per il runtime bundled.
Verdetto esecutivo#
No: PALO non usa oggi lo stato dell'arte in modo uniforme. È però vicino alla frontiera su una parte importante del problema: separa l'autorizzazione dell'azione dalla verifica dell'effetto realmente prodotto. Action Claim immutabile, Effect Contract, capability monouso, receipt firmata, verifica su post-stato autorevole e incident hold formano una catena più rigorosa del semplice allow/deny prima di un tool call.
La maturità non è uniforme:
| Area | Valutazione al 14 agosto 2026 | Evidenza sintetica |
|---|---|---|
| Modello concettuale di full-cycle assurance | All'avanguardia / differenziante | L'esito allowed resta distinto da verified; mismatch e stato inconcludente aprono review e hold |
| Policy deterministica | Solida e aggiornata | OPA/Rego fail-closed; OPA 1.18.2 pin-nato per piattaforma e checksum |
| Effect Contract | Innovativo ma ancora ristretto | DSL chiusa e sicura; nove operatori e verifica differita, ma nessuna semantica aggregata o cross-resource |
| Guide/routing algorithm | Non state of the art per relevance | Scoring lessicale euristico; niente BM25, embedding, reranking o benchmark di retrieval |
| SLM | Non presente | PALO non carica o serve alcun modello; la core assurance è model-agnostic |
| MCP | Allineato sul trasporto, parziale sulle extension | SDK split 2.0 e wire dual-era 2026/2025; i task PALO non usano ancora MCP Tasks/MRTR |
| Identità e autorizzazione enterprise | Parziale avanzato | OIDC/JWKS, audience binding, scope/ruoli e RFC 9728 sul MCP remoto; mancano AS/EMA ID-JAG, PoP, attestation e isolamento tenant production |
| Evidenza crittografica | Buon prototipo interoperabile v2 | RFC 8785/Ed25519 e verifica offline opzionali; restano HMAC interni, niente KMS/COSE/DSSE o transparency service |
| Durabilità e scala | Developer preview | SQLite/WAL e recovery single-instance; niente Postgres, queue/outbox distribuita, lease o multi-replica |
| Osservabilità | Bridge implementato, piattaforma incompleta | Span assurance OpenTelemetry allowlisted; exporter, metriche, sampling e tracing downstream restano responsabilità dell'host |
| Dipendenze applicative | Generalmente sane, non tutte correnti | Runtime root senza advisory noti; toolchain n8n con advisory high; Vite e alcune librerie sono indietro di major/minor |
| Validazione esterna/community | Insufficiente | Buona disciplina interna e test, ma pochi design partner, nessun benchmark pubblico comparativo e nessun audit indipendente |
La formula corretta oggi è quindi:
PALO-AI è un reference runtime sperimentale con alcune primitive di assurance alla frontiera, non uno stack 2026 complessivamente state-of-the-art o production-ready.
1. Cosa usa davvero PALO#
1.1 Nessun SLM nel runtime attuale#
Il nome PaloGuideAgent non indica un language model. Il codice in packages/palo-mcp-server/guide-agent.js implementa:
- normalizzazione Unicode e tokenizzazione;
- rimozione di una breve lista di stop-word inglesi;
- pesi lessicali scritti a mano su label, intenti, azioni, output, proprietà, stakeholder, fase e tipo;
- regole deterministiche signal-to-phase per il routing;
- attivazione deterministica del profilo OWASP GenAI 2026.
Questo è spiegabile, riproducibile e appropriato per un percorso di governance. Non è però ricerca semantica moderna: non gestisce bene sinonimi, parafrasi, multilinguismo profondo o query fuori vocabolario e non è misurato su un relevance set.
1.2 Algoritmi di assurance implementati#
Il runtime in packages/palo-mcp-server/core.js contiene:
- canonical Action Claim e digest SHA-256;
- JSON Schema 2020-12 con AJV;
- policy decision fail-closed via OPA o provider sostituibile;
- binding dell'approvazione al digest esatto del claim;
- nonce, idempotency key e sequence number monotona;
- capability firmata, a breve durata e consumabile una volta;
- executor e verifier registrati separatamente;
- Effect Contract con precondizioni, effetti attesi ed effetti vietati;
- receipt, outcome attestation, incident e resource hold;
- ledger append-only SQLite con hash chain;
- recovery single-instance delle esecuzioni rimaste pending.
Questa sequenza è tecnicamente significativa. Il suo limite principale non è l'idea, ma il trust boundary: executor e verifier sono handler in-process, chiavi e HMAC vivono nello stesso perimetro operativo, e un host privilegiato può controllare codice, database e materiale di firma.
1.3 Stack e dipendenze osservate#
| Componente | Versione osservata | Giudizio |
|---|---|---|
| Node.js engine dichiarato | >=22 <25 |
Node 20 rimosso; produzione dovrebbe fissare Node 24 LTS e mantenere CI su 22/24 |
| OPA | 1.18.2, binary + SHA-256 pin | Aggiornato; non sostituire solo per novità |
| MCP SDK | @modelcontextprotocol/server, client, hono 2.0.0 |
Major corrente, con conformance test dual-era e modern pin |
| AJV / formats | 8.20.0 / 3.0.1 | Adeguati e correnti |
| Zod | 4.4.3 | Corrente |
| better-sqlite3 | 12.11.1; latest osservato 13.0.3 | Adeguato al preview; non è la soluzione di scala target |
| React | 19.2.0; latest osservato 19.2.8 | Major corrente; applicare patch |
| Vite | 6.4.3; latest osservato 8.2.1 | Due major indietro; migrazione controllata, non emergenza runtime |
| Playwright | 1.61.1; latest osservato 1.62.1 | Quasi corrente |
| n8n node CLI | 0.39.3; latest osservato 0.43.3 | Da riallineare e rigenerare il lockfile |
Il confronto latest non è di per sé un criterio di qualità. Per una piattaforma di governance contano supporto, security patch, compatibilità testata, lock riproducibile e piano di migrazione.
2. Delta rispetto alla frontiera 2026#
2.1 MCP 2026-07-28 è il gap più immediato#
La release MCP 2026-07-28 ha introdotto core stateless, richieste self-describing, routing tramite Mcp-Method/Mcp-Name, Multi Round-Trip Requests, response caching, Tasks come extension, hardening OAuth ed Enterprise-Managed Authorization. Gli SDK TypeScript 2.0 sono ora pacchetti separati client/server/core/runtime. Fonti: MCP 2026-07-28 release, TypeScript SDK, Enterprise-Managed Authorization.
Alla baseline 2.5 PALO usava initialize, importazioni SDK v1 e un bearer condiviso. La scelta sessionIdGenerator: undefined non rendeva il server conforme alla nuova era modern e motivava una migrazione esplicita con test legacy/modern.
Stato addendum: SDK split, dual-era, modern pin, header validation e resource-server OAuth/OIDC sono implementati. Rimangono MRTR per approval/elicitation, MCP Tasks standard e il flusso EMA lato authorization server.
2.2 Identity-first authorization sta superando il bearer condiviso#
L'IETF WIMSE sta convergendo su workload identifier, credenziali brevi, mTLS/HTTP signatures e token di workload; le bozze 2026 trattano le static API key come anti-pattern per l'identità degli agenti. Sono ancora Internet-Draft, quindi vanno seguite e sperimentate, non dichiarate standard finali. Fonti: WIMSE working group, AI Agent Authentication and Authorization draft.
Il progetto cinese Alibaba Open Agent Auth è il confronto sperimentale più direttamente pertinente a PALO: combina OAuth/OIDC, WIMSE, chiavi temporanee per request, binding user-workload-token, W3C Verifiable Credentials, policy dinamica e MCP. È in public beta e non va assunto come production-ready, ma mostra che identity binding e authorization evidence stanno diventando primitive di prima classe.
Stato addendum: il trasporto MCP OIDC separa i permessi agent, reviewer, auditor, observer e admin e lega audience e subject. Credenziali brevi dipendono dall'issuer; proof-of-possession, workload attestation e scambio EMA ID-JAG restano P1.
2.3 Policy lifecycle: PALO copre bene pre_tool, non l'intero loop#
L'Agent Control Specification di Microsoft AGT 5.0 modella otto intervention point: startup, input, pre/post model, pre/post tool, output e shutdown. Supporta Rego, Cedar, annotator deterministici o ML, approval ed eventi strutturati. Fonte: Microsoft Agent Governance Toolkit - ACS.
L'adapter PALO è pin-nato a agent-control-specification@0.3.1-beta.0 e mappa soltanto pre_tool_call. La scelta di rifiutare un transform e richiedere un nuovo claim digest-bound è corretta. Mancano però conformance test contro l'attuale AGT 5.0, pre/post model, post-tool DLP, startup/shutdown e una strategia per comporre verdict multipli senza rendere un annotator probabilistico fonte di permesso.
Decisione: P0 per riconfermare la compatibilità; P1 per estendere l'EnforcementProvider a intervention point tipizzati. Un classificatore può aumentare rischio, negare o richiedere review; non deve mai allargare l'autorità deterministica.
2.4 Osservabilità standard: bridge iniziale implementato#
OpenTelemetry sta definendo span per invoke_agent, plan, workflow ed execute_tool, con attributi per agent, modello, tool, datasource e valutazioni. Lo stato di parte delle convenzioni è ancora Development, ma il direction of travel è chiaro. Fonti: OpenTelemetry GenAI agent spans, GenAI observability.
PALO traduce ora gli eventi del ciclo assurance in span OpenTelemetry con correlazione e redazione allowlist. Non è ancora una piattaforma osservabile completa. Mancano almeno:
- propagazione W3C completa dal client MCP a policy engine, executor, verifier e incident downstream;
- latency p50/p95/p99 e decision outcome;
- queue/recovery/hold metrics;
- revisione della redaction policy organizzativa al confine dell'exporter;
- cost, action budget e loop detection.
Stato addendum: bridge span completato; exporter, sampler, metriche e integrazione SIEM restano P1. OTel non sostituisce il ledger PALO.
2.5 Canonicalizzazione, firma ed evidenza portabile#
La funzione canonicalize() ordina ricorsivamente le chiavi ma è un formato proprietario e non dichiara conformità a RFC 8785 JSON Canonicalization Scheme. Le firme HMAC provano integrità soltanto dentro il perimetro che condivide la chiave; non forniscono identità pubblicamente verificabile o non-ripudio.
Nel 2026 le opzioni interoperabili rilevanti includono:
- JCS RFC 8785 per JSON canonicale;
- COSE/DSSE e in-toto Attestation v1.2 per envelope e predicate verificabili;
- SCITT RFC 9943 per statement e transparency receipt;
- HTTP Message Signatures RFC 9421 per integrità end-to-end di componenti HTTP;
- draft emergenti su authorization receipt ed evidence record, da trattare come ricerca e non come standard consolidato.
Stato addendum: Evidence Envelope 2.0 implementa JCS RFC 8785, Ed25519, key ID, verification method e verifier offline. KMS/HSM, COSE/DSSE e anchor SCITT/in-toto restano P1/P2; HMAC rimane un profilo locale di compatibilità.
2.6 Durabilità, isolamento e unavoidable enforcement#
SQLite WAL con transazioni e trigger append-only è una buona scelta per il preview. Non risolve coordinamento multi-replica, failover, backup verificato, lease, distributed outbox o exactly-once con servizi esterni.
Due progetti asiatici mostrano direzioni utili da valutare:
- Alibaba OpenSandbox: control/data plane separati, OpenAPI, runtime Docker/Kubernetes, egress policy e secure runtime;
- Tencent AI-Infra-Guard: scanning di agent, skill, MCP e infrastruttura AI.
Sono candidati di laboratorio, non dipendenze da introdurre automaticamente. Per PALO il passo corretto è prima definire un connector isolation contract e benchmarkare Docker/Kubernetes sandbox, egress, cold start, observability e failure semantics.
3. SLM: cosa conviene davvero fare#
3.1 Non mettere un SLM nella decisione autorizzativa#
OPA/Rego, schema, scope, digest, nonce, approval e Effect Contract devono restare deterministici. Un SLM può sbagliare per distribuzione linguistica, quantizzazione, template, prompt injection o drift. Le community LocalLLaMA riportano ancora nel 2026 failure di tool-call dovuti a template/parser e differenze tra quantizzazioni; sono segnali aneddotici ma sufficienti per escludere un modello dal ruolo di root of trust. Esempi: Qwen 3.5 tool-calling fixes, Qwen tool-call failures.
Regola architetturale proposta:
Un modello probabilistico può segnalare, restringere, negare o richiedere review. Non può concedere scope, saltare una verifica, modificare in-place un claim approvato o trasformare
deniedinallowed.
3.2 Dove uno SLM crea valore#
A. Discovery semantica del Guide Agent. Per il corpus PALO, usare un retrieval ibrido:
- baseline FTS5/BM25 o altro indice lessicale riproducibile;
- embedding locale per recall semantico;
- reranker soltanto sui primi 20-30 candidati;
- risposta sempre costruita da record PALO rilasciati, con ID e authority boundary;
- fallback deterministico se il modello non è disponibile.
La famiglia cinese Qwen3-Embedding/Reranker offre taglie 0.6B, 4B e 8B, supporto italiano e oltre 100 lingue, 32K context e Matryoshka embeddings. Qwen3-Embedding-0.6B + Qwen3-Reranker-0.6B è il candidato edge più pertinente. BGE-M3 è una baseline asiatica matura per dense+sparse+multi-vector. Un benchmark italiano indipendente segnala che multilingual-e5 può restare competitivo a latenza molto più bassa: perciò la selezione va misurata, non decisa dal leaderboard globale.
B. Advisory risk detector. Qwen3Guard include varianti 0.6B/4B/8B, generative e streaming, su 119 lingue. Può essere valutato in shadow mode per prompt injection, jailbreak e contenuto rischioso. Non copre da solo business authorization, scope, data lineage o outcome correctness.
C. Synthetic evaluation e red-team generation. SLM locali possono produrre parafrasi multilingui, casi avversariali e mutate tool call per ampliare i test, purché fixture e risultati restino revisionati e versionati.
3.3 Progetti orientali ed edge esaminati#
| Progetto | Regione | Segnale utile per PALO | Decisione |
|---|---|---|---|
| Alibaba Open Agent Auth | Cina | Identity binding, WIMSE, VC audit, MCP auth | Spike P1; public beta, non produzione |
| Qwen3.6 / Qwen3.5 small | Cina | Modelli 0.8B-9B e agentic/tool capability | Benchmark, non dipendenza core |
| Qwen3 Embedding/Reranker | Cina | Retrieval multilingue locale incluso italiano | PoC consigliato per Guide |
| Qwen3Guard | Cina | Guard 0.6B multilingue e streaming | Shadow-mode security signal |
| OpenBMB AgentCPM | Cina | Agent 4B long-horizon, AgentRL e sandbox scheduling | Research watch; non serve al core |
| InclusionAI AWorld-RL / FunReason-MT | Cina | Training multi-turn tool use e environment tuning | Research watch per benchmark/fixture |
| Tencent AI-Infra-Guard | Cina | Scanner agent/skill/MCP | Evaluation candidate per CI/security |
| Alibaba OpenSandbox | Cina | Sandbox API, egress e Kubernetes | Evaluation candidate per connector isolation |
| EXAONE 4.0 1.2B | Corea del Sud | SLM reasoning/tool-use con benchmark pubblicati | Baseline regionale, priorità sotto Qwen/mE5 per l'italiano |
| LLM-jp / PLaMo ecosystem | Giappone | Ricerca local/lingua-specifica e modelli piccoli | Osservato; nessun fit diretto sufficiente oggi |
Altri progetti sperimentali occidentali esaminati includono ActPlane per enforcement OS-level, agent governance proxy in Rust e receipt/transparency draft. Sono segnali di convergenza sulla necessità di enforcement sotto il livello del prompt, ma non hanno ancora stabilità o adozione sufficienti per diventare dipendenze PALO.
3.4 Gate sperimentale per qualsiasi SLM#
Prima di integrare un modello, creare un dataset PALO bilingue italiano/inglese con almeno:
- 250 query di retrieval, incluse parafrasi, typo, negazioni e query fuori scope;
- 200 prompt/tool call avversariali;
- label di almeno due reviewer per relevance e rischio;
- split congelato, hash e licenza/provenienza documentati.
Metriche minime:
| Funzione | Metriche |
|---|---|
| Retrieval | Recall@5, nDCG@5, MRR, zero-result rate, citation correctness |
| Guard | Precision/recall/F1 per lingua e categoria; false-negative rate separato |
| Operatività | p50/p95/p99, cold start, RAM/VRAM, dimensione modello, throughput |
| Governance | unsupported-route rate, authority-boundary violations, determinism of fallback |
| Robustezza | quantizzazione, template/version drift, prompt injection, model unavailable |
Promuovere il modello da shadow ad advisory solo se supera baseline e soglie definite. Non esiste una promozione prevista verso authority provider.
4. Reddit, HN ed early adopter: cosa dicono davvero#
La ricerca ha incluso Reddit, Hacker News e repository/discussion di sviluppatori. Queste fonti sono state usate come qualitative signal, non come prova di performance o sicurezza.
Segnali ricorrenti:
- i team che portano agenti in produzione chiedono ancora come vincolare refund, email, write e approval senza costruire tutto internamente (discussion July 2026);
- le approval rischiano timeout, stuck workflow e rubber-stamping (discussion August 2026);
- OpenTelemetry sta emergendo come denominatore comune, mentre le convenzioni tra framework restano frammentate (OTel community discussion);
- proxy/gateway MCP con credential injection last-mile, policy e audit compaiono ripetutamente nei progetti early-stage (Bulwark Show HN);
- tool calling dei modelli locali può essere molto sensibile a chat template, parser, quantizzazione e runtime, quindi i benchmark vendor non bastano.
Il segnale di mercato conferma il problema affrontato da PALO. Non dimostra che l'implementazione PALO lo risolva meglio: per questo servono benchmark comparativi, utenti esterni e incident simulation.
5. Advisory e test riproducibili del repository#
Comandi eseguiti il 14 agosto 2026:
npm outdated --json
npm audit --json
npm audit --json --omit=dev
npm audit --json --prefix governance-hub
npm audit --json --prefix packages/n8n-nodes-palo-ai
npm run validate:agentic
npm run validate
npm test --prefix packages/n8n-nodes-palo-aiRisultati:
validate:agenticdopo i due incrementi: 49/49 test Node pass, 3/3 Dify test pass, 13 contratti, 26 MCP tool e policy OPA validati;- semantic validation: 163 triple ontologiche, 231 SHACL triple, 14 invarianti e 19 item digest-bound validati;
- root
npm audit --omit=dev: 0 vulnerabilità note; - root audit completo dopo aggiornamento di
@hono/node-serverenanoid: 0 vulnerabilità note; - Governance Hub: 0 vulnerability note;
- install tree n8n
--omit=dev: 3 high sulla catenan8n-workflow->@n8n/utils->nanoid; - audit completo n8n: 18 finding complessivi tra moderate/high nella toolchain, inclusi
undici,brace-expansion,js-yaml,uuiderelease-it.
Il pacchetto community node pubblicato non include node_modules e dichiara n8n-workflow come peer. Questi finding non provano che il tarball PALO contenga quelle librerie, ma rendono il lock di build/test non accettabile come evidenza di release pulita. Va rigenerato con una versione n8n CLI compatibile e rivalidato su host n8n supportati.
6. Roadmap raccomandata#
Completate nel working tree il 14 agosto 2026#
- SDK MCP split 2.0, protocollo dual-era, modern pin e header/body mismatch test;
- OIDC/JWKS audience-bound, RFC 9728, scope/ruoli e reviewer subject autenticato sul trasporto MCP;
- Action Claim 1.3, Effect Contract 1.1, task durevoli single-instance e guardrail runtime;
- Evidence Envelope 2.0 RFC 8785/Ed25519 e verifier offline;
- bridge span OpenTelemetry con correlazione e redazione allowlist.
P0 - 0-14 giorni#
- Pulire la toolchain n8n, aggiornare node-cli/lock, risolvere o documentare ogni advisory e testare package install su versioni n8n supportate.
- Completare la baseline Node 22/24, aggiungendo la matrice CI e fissando Node 24 LTS per il deployment production target.
- Rieseguire il contract suite su Microsoft AGT 5.0/current ACS e aggiornare pin, metadata e limiti dichiarati.
- Aggiungere un benchmark baseline: policy latency, end-to-end latency, 1/10/100 concurrent claims, crash/recovery, replay, approval timeout e mismatch.
P1 - 15-45 giorni#
- OpenAPI 3.1 come contratto gateway, generazione client TypeScript/Python e test schema-route.
- Completare OpenTelemetry con exporter/sampler, metriche, context propagation downstream e dashboard/SIEM.
- Portare Evidence Envelope 2.0 su KMS/HSM e definire rotazione/revoca delle chiavi.
- Completare l'identity model con PoP, workload attestation, isolamento tenant e integrazione EMA lato authorization server.
- Policy lifecycle tipizzato oltre
pre_tool_call; budget, rate, time window, path history e circuit breaker. - SBOM, provenance/attestation di release, dependency review automatizzata e policy di aggiornamento.
P2 - 45-90 giorni#
- PostgreSQL + durable queue/outbox + multi-replica lease e backup/restore testato.
- Connector isolation contract e spike comparativo su OpenSandbox/Kubernetes sandbox o alternativa equivalente.
- SLM PoC solo per Guide/shadow guard con il benchmark bilingue definito sopra.
- Export in-toto/SCITT sperimentale e confronto con authorization receipt emergenti.
- A2A 0.3 solo dopo identity/delegation/task model; non aggiungerlo come integrazione nominale.
- Design-partner pilot con dati sintetici/reversibili e pubblicazione di latency, false-positive, recovery e reviewer-effort.
7. Cosa non fare#
- Non sostituire OPA con un LLM judge.
- Non aggiungere un vector database per 46 nodi semantici prima di provare che FTS5/BM25 + piccolo reranker non bastano.
- Non riscrivere il runtime in Rust soltanto perché molti progetti early-stage lo usano; prima misurare il collo di bottiglia.
- Non integrare contemporaneamente Qwen, Gemma, EXAONE e AgentCPM: scegliere una funzione, una baseline e un gate.
- Non dichiarare WIMSE, authorization receipt o altri Internet-Draft come standard finali.
- Non confondere tool-call correctness con authorization correctness o outcome correctness.
- Non pubblicare claim "state of the art" senza data, scope, baseline, metriche e fonte.
8. Decisione finale#
PALO non deve inseguire ogni nuovo modello. Il suo valore è essere la parte deterministica e verificabile attorno a modelli sostituibili. La priorità non è inserire uno SLM nel trust path, ma aggiornare il protocollo MCP, rendere l'identità una primitive reale, standardizzare l'evidenza, aggiungere osservabilità e provare la durabilità.
Lo SLM ha senso come esperimento confinato per rendere il Guide Agent semanticamente migliore e per aggiungere segnali security in shadow mode. La coppia più razionale da misurare è Qwen3-Embedding/Reranker 0.6B contro una baseline BM25/FTS5 e multilingual-e5; Qwen3Guard 0.6B può essere un secondo esperimento distinto. Nessuno dei due deve acquisire autorità.
Prossima review radar: 30 settembre 2026, oppure immediatamente in caso di nuova MCP spec, AGT GA, advisory high/critical, modifica dei claim/effect contract, introduzione di un modello o primo design-partner pilot.
PALO FRAMEWORK